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giovedì 12 febbraio 2009

"Per Enrica" di Maria Grazia Maiorino


Vorrei fosse "La finestra di fronte"
la tua casa con le piccole stanze
una dentro l'altra come matriosche
trasparenti mentre impensati affondi
nel dolore al telefono racconti
sempre pronta a risorgere nei versi
che ti legano al mondo strenui lacci
d'oro puro parole inanellate
dalla voce all'uncinetto catenelle
mani slanciate nell'abbraccio
a Roberto quando ritorna
è per lui il canzoniere sussurrato
sotto le ciglia tempo disegnato
per voi due nella soffitta alacre
degli intagli - respirano gli specchi
le cornici di legno dipinto le lune
di conchiglie quest'aria di poesia
che profuma le stanze
la porteranno ai mercatini
ombreggiature che solo loro sanno

Vorrei fosse "La finestra di fronte"
il terrazzino sporgente verso un fico
attraversato dal rumore del mare
che per me circonda la tua casa
arca fluttuante sempre in attesa
dell'annuncio...

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