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lunedì 21 maggio 2012




Ancora maggio, a dispetto delle rose

di color giallo pallido rigato

di rosso, una giornata come un’altra

sospesa al filo della storia

tessuto dai vivi e dai morti dipanato

sugli articoli del giornale

povero pianto di patria, nei cortili

narrato a bassa voce, mentre infuria

la ragione che uccide. Ho pianto

per chi si perde nelle macchie del cuore

per chi è solo a riconoscere

il dolore senza madri, la ferita

esposta al sole rovente, al lutto

che si veste di maggio e primavera.


( E.L. )

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