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lunedì 2 marzo 2009

Il bianco e il nero nella folla dei giorni

Alla Galleria Marconi ( Cupramarittima ), ecco l'esito di un'esperienza fotografica di Roberto Cicchinè e il mio commento.

Nell'intrico dei rami
nel fitto d'erba scura
tutto è già accaduto ma diviene ancora
come la terra e il cielo
il bianco e il nero nella folla dei giorni.

[...]
Bianco e nero intercettano i colori, si fanno ventaglio e schermo di storie, di accadimenti, sono come un sipario.
Vi immaginiamo il colore dei sottoboschi, e nidi, pagliuzze intrecciate a dare ospitalità a creature dell'erba, dove non penetrano che le gocce di pioggia o lo sfiorire della neve.
Leggiamo queste "siepi" pensando al loro miraggio nell'occhio dell'artista, al suo cammino per arrivare a questa sintesi folgorante, che è l'ipotesi audace del tempo di un duello leggendario di luce e d'ombra.
Man mano vi si alza il calore di una suspence, un'atmosfera, in un imperversare di fenomeni che rimandano a una memoria, alla necessità di cercare, nelle cose, un dato inconfutabile, una parola assoluta, il dono di un alfabeto, che è il divenire di quest'analisi carica d'entusiasmo e densa di futuro.

Enrica Loggi

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