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sabato 28 maggio 2011



Alla foce del fiume, prima della città
splendeva come un globo la tamerice
nata chissà da quanto tra le pietre
ombra per i passanti, ombra sul mare.

L’hanno tagliata, restano le pietre.
Mi rimane una foto: scongiuravo
proprio questo destino,

era splendida e sola
non faceva giardino.



(E.L.)


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