Le palpebre del cielo hanno versato
gocce di pioggia sopra i fili d'erba
nel giorno già celeste che ha mostrato
un sogno nuovo che sporge di mattina:
si schiude e così, lento, s'incorona.
strappare un verso alla vita - un giorno che canti da solo
Le palpebre del cielo hanno versato
gocce di pioggia sopra i fili d'erba
nel giorno già celeste che ha mostrato
un sogno nuovo che sporge di mattina:
si schiude e così, lento, s'incorona.
Enrica Loggi "Forse una gioia" (Pequod, 2024)
con prefazione di Rosita Spinozzi, direttore de Il Graffio.online
https://www.italicpequod.it/books/forse-una-gioia/
Questo libro si colloca sulla scia delle precedenti pubblicazioni, continuando il percorso meditativo che si snoda giorno per giorno attraversando luoghi e paesaggi del Piceno.
24 poesie, 2 poemetti e 15 prose illustrano infatti l'esperienza poetica che nasce a contatto con la natura o con luoghi particolarmente evocativi: la scrittura acquista improvvisamente un ritmo musicale suscitando un'atmosfera di sogno non avulsa dalla realtà. Realtà e fantasia si pronunciano insieme, traducendo il dettato della vita in un racconto fatato che accarezza la verità. Le trame esistenziali diventano così "canto" che solleva l'animo donando una poetica gioia, che vive anche di accenti dolenti ma sempre riscattati in un'ispirazione felice.
I due poemetti sono dedicati alle colline e al porto di San Benedetto del Tronto.
Le prose hanno i seguenti titoli:
Aspettando primavera
L'orto dei miei ricordi
"Il mare, il ritorno"
Torna il tempo della luce
Lo chalet dei piccioni
Il mercatino di Grottammare
La pineta dei Bersaglieri
Primo autunno sulle colline
Ottobre in poesia
Il mio presepe
Monsampolo del Tronto
Ripatransone
Spinetoli e le rose
Viaggio a Torre di Palme
Passeggiando per Marano
*
(Il libro si può acquistare nelle librerie on line)
Il tempo di aprile
è forte e gentile,
le nubi operose
diventano spose
di un cielo pallido
che vibra su in alto,
sulle deboli voci
che volano rapide
nel giorno che fugge:
così ogni cosa
nel tempo si strugge.
Venti poesie e cinque storie
della foresta magica
Le poesie di questo libro rispondono a un criterio di contemplazione, che si sposa spontaneamente con i racconti di Antonella.
Anche se scritte indipendentemente, esse sembrano composte contemporaneamente ai racconti, perché vivono di un sentimento esistenziale che le accomuna e le stringe in un progetto unitario.
L’intento di entrambe è di raccontare la vita nel suo aspetto più magico e profondo, utilizzando tuttavia un linguaggio semplice e dal tono fiabesco.
Fiabesco e misterioso è infatti il percorso tra fatti e fenomeni della vita che ci chiama incessantemente ad un impegno interpretativo di ogni singola parvenza come di tutto il complesso degli eventi.
Compito della poesia e della letteratura in generale sembra infatti, a mio avviso, quello di tracciare una via estetica, ma anche morale e sociale, che sappia attraversare il bosco o la foresta esistenziale ricavandone insegnamenti e illuminazioni per una possibile, anche se difficile, liberazione spirituale.
L’ambientazione del bosco è particolarmente adatta a questo tipo di avventura letteraria perché tutte le creature che s’incontrano nella realtà o nell’immaginazione creano suggestioni e fascinazioni assolute che ispirano la ricerca e la guidano per mezzo di un’interazione costante tra natura e soggetto contemplante.
La poesia e il racconto si snodano così in un’opera di rappresentazione e al tempo stesso di discernimento tra bene e male, tra luci e ombre, tra magie sempre cangianti, tra voci molteplici che esigono un giudizio di valore.
Gli “arcani sentieri” in cui spesso ci si può smarrire, sono altresì da percorrere per trovare una bellezza sempre aperta a chi la sa cercare, e una verità sempre accessibile a chi la sa costruire.
*
Arcani sentieri (Pequod Edizioni, maggio 2023)
La stagione del sole e del vento
mi raggiunge nell'inattesa
movenza, ed apre le braccia
a chi s'inoltra, a chi piace
ascoltare le piccole piogge
e sognare l'estate lontana...
Com'e vera, come
non è vana.
che si aprono antiche verso il mare.
Una fiaba dismessa le confonde
e come un sogno si fa desiderare.
https://drive.google.com/file/d/1CoTEInOXwNcU6Zhdm0zD3ojvUCR5zlRH/view?usp=sharing
Un
gioco, un mosaico di versi e immagini:
un modo di raccontare il fluire del tempo
attraverso momenti di sospensione dello sguardo poetico.
Una silloge di brevi meditazioni
in connubio con le fotografie di Roberto Tamburrini:
una serie di canti sommessi,
quasi preghiere appena accennate...